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Design Team: Distress Ink


Il Distress Ink e' un inchiostro specifico per donare alle nostre carte e foto un aspetto un po' anticato. Questi inchiostri sono differenti da altri presenti sul mercato e che mirano a donare lo stesso aspetto. La differenza sta nel modo in cui essi operano.

Innanzitutto asciuga piu' lentamente consentendo l'uso di pennelli o altro attrezzo idoneo a donare un aspetto piu' morbido e soft, in modo da ombreggiarlo o anche di farlo a rilievo. Altri inchiostri asciugando piu' in fretta non consentono cio' e pertanto danno un aspetto alla timbratura decisamente piu' marcato.

Spruzzando o semplicemente gocciolando dell'acqua sulle parti trattate dall'inchiostro, otteremo un effetto invecchiato dal tempo. Infatti nei punti in cui l'acqua si mescolera' al Distress Ink, questo risultera' sbiadito in modo quasi naturale. Altri inchiostri invece, a contatto con l'acqua, hanno una reazione per cui i colori si separano dalla soluzione e in quel punto il colore avra' una sfumatura rossastra e verdognola.

La scelta di colori da utilizzare e' abbastanza ampia:
Antique Linen: il colore dei merletti della nostra bisnonna, conservati nel baule in soffitta
Old Paper: il colore che la carta assume col trascorrere degli anni
Tea Dye: la sfumatura arancio che ricorda le bustine del te lasciate per giorni in infusione
Vintage Photo: il naturale colore delle fotografia col passare deid ecenni
Walnut Stain: una macchia scura e ricca che ricorda un vecchio albero di noce
Black Soot: un nero veramente scuro e profondo come non l'avete mai trovato.

Come usarlo o meglio come "stressare" le nostre carte e foto:
se vogliamo donare un aspetto anticato, ma comunque soft dovremo usare dell'acqua insieme al Distress Ink. Innanzitutto accartocciamo la carta che andremo ad usare, per rompre le fibre della stessa. Passiamo quindi il tampone di Distress Ink sulla superficie, potremo utilizzare anche piu' di una colorazione secondo i nostri gusti e ovviamente sempre in funzione di cio' che dobbiamo realizzare. Fatto cio' spruzziamo la superfice di acqua, subito noteremo come il Distress ink reagisce al contatto con essa. Sebbene non sia necessario asciugare meccanicamente l'inchiostro, una asciugatura forzata ci consentira' di tenere maggiormente sottocontrollo la tonalita', lasciando le aree non entrate in contatto con l'acqua piu' scure e schiarendo invece, quelle bagnate dalle gicce di acqua. Se l'asciugheremo con il ferro da stiro non a vapore, avremo un aspetto decisamente piu' morbido. Attenzione: se lasceremo asciugare all'aria, a causa della distorsione della carta dovuta all'assorbimento dell'acqua, l'inchiostro verra' spinto ai bordi della "goccia". In ogni caso il Distress Ink anche in questo caso non prendera' colorazioni strane tipiche di altri inchiostri, ma manterra' intatta la sua colorazione.

Possiamo stamparlo sulla nostra carta, l'aspetto che assumera' sara' quasi granuloso, ruvido con alternanza di piccolissimi bozzi ad avvallamenti. Ancora poiche' asciuga molto lentamente, potremo usare pennelli o panni per ottenere effetti ogni volta differenti.
Non dimentichiamo che essendo senza acidi potra' essere utilizzato anche direttamente sulle foto qualsiasi tipo esse siano: vecchie, nuove, lucide, matte. Possiamo incominciare utilizzando le tonalita' ANTIQUE LINEN oppure OLD PAPER direttamente col tampone oppure col brayer (inchiostratore a rullo). Copriamo la foto interamente col colore e quindi con un pennello o anche con le nostre dita, mescoliamo il pigmento. Sui bordi applichiamo una tonalita' piu' forte come il VINTAGE PHOTO oppure il WALNUT STAIN, proviamo a mescolare le tonalita' come abbiamo fatto prima. Completiamo il processo di invecchiamento passando della carta vetra molto fine sulla foto. Non sui visi dei soggetti, ma giusto per fare qualche graffio ... cosi' tutto sembrera' piu' datatato.
Qualche parola sul Re-Inkers che si presenta nella sua simpatica confezione a fiale con un aspetto un po' retro'. Perfetto per fare dei veri e propri bagni a gruppi di tags, fibre, merletti o altro. Possono essere utilizzate anche per dipingere a mano le foto in bianco e nero.
Possiamo usare il Distress Ink anche sui lucidi:
1) Lo possiamo semplicemente spargere sulla superifice
2) Chiudere tra due fogli di lucidi una quantita' di inchiostro poi riaprirli e tamponare il lucido con una tag
3) Spennellarlo in due differenti direzioni o in una sola direzione
4) Con il tampone macchiare di inchiostro il lucido e spruzzarlo quindi di acqua, appoggiare la tag da trattare
5) Tamponare il lucido quindi appoggiare immediatamente la tag
6) Tamponare il lucido e poi sfumarlo
7) Gocciolarlo sul lucido e adagiare subito la tag
Bellissimo e' l'effetto del Distress Ink sulla stoffa, nastro o fettuccia. Da' immediatamente un aspetto vintage; quando e' ancora umido imprimetelo sulla carta, la trama verra' trasferita sulla carta. Oppure stampate una parola sulla stoffa trattata col Distress Ink.
Questa card e' stata realizzata invecchiando la carta e la tags con il Distress Ink OLD PAPER e TEA DYE, aggiungendo un po' di acqua e passando il pennello per mescolare il tutto. Per il background e' stato utilizzato il WALNUT INK ed il BLACK SOOT per la figura maschile. L'effetto particolarmente brillante e' stato ottenuto scaldando il vellum dove e' stato stampato. Per finire i bordi sono stati invecchiati con il BLACK SOOT.
©Scrapbook.it2005
Liberamente tradotto da Monica
Si ringrazia TIM HOLTZ; Veronica Johnson autrice delle immagini utilizzate per Lumpy Stuff Diva

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