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| Fotografare in primavera Di Monica Russo (prima parte) |
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| La primavera e' per eccellenza la stagione
di "apertura" dell'attivita'
fotografica.
Durante l'inverno ci siamo limitati
a fotografare
eventi quali: Natale, compleanni, Carnevale.
Ma e' con la primavera che la voglia
di aria
aperta e di gite ci prende di nuovo.
E quale
migliore occasione per sfoderare la
nostra
macchina fotografica? Quest'anno pero'
siamo
decise: "Le nostre foto DOVRANNO
essere
migliori dell'anno scorso!". E
allora?
Incominciamo col verificare il corretto
funzionamento
della nostra macchina fotografica.
Puliamola
dalla polvere utilizzando gli appositi
pennelli
e panni in modo da non graffiare obiettivi,
lenti, filtri e specchio interno. Compriamo
nuovi rullini controllando la scadenza.
Mica
vogliamo che la foto piu' bella che
pensiamo
sia stata mai scattata venga rovinata
perche'
il rullino e' vecchio? Quindi occhio
alla
data di scadenza! E poi ... miglioriamo
il
nostro "occhio craeativo".
Per alcuni questo e' un dono della natura. C'e' chi nasce con un'indole piu' artistica e questo si rivela anche nella realizzazione delle foto. Hanno proprio un occhio particolare! Per altri significa imparare e migliorare: provare e riprovare tecniche quali ad esempio usare filtri per enfatizzare particolari: prendiamo il filtro polarizzatore.
Il cielo risultera' piu' intenso grazie al suo uso. Il contrasto con prati o mare dara' alla foto un'intensita' migliore. Ma su questi torneremo poi. E poi impariamo a guardare il mondo con occhio diverso. |
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| Facciamo una prova: guardiamo un qualsiasi
oggetto. Un fiore, un campanile nel cielo
azzurro, un bambino che gioca a pallone.
Guardiamo poi lo stesso oggetto attraverso
l'obiettivo della nostra macchina fotografica.
Be' e' sicuramente diverso. Alcuni soggetti
visti attraverso l'obiettivo fotografico,
perdono quel "non so che" che ci
aveva affascinato. Altri, invece, vengono
migliorati e i particolari esaltati. Ecco
questo e' un modo di guardare il mondo "diverso".
Facciamo dell'obiettivo il nostro occhio
virtuale e guardiamoci intorno. Vedrete come
cambiera' la nostra visione di cio' che ci
circonda. Possiamo dire che per questa attivita' non ci sono regole, basta usare la nostra macchina fotografica: muovere l'obiettivo in su e giu', destra, sinistra. Ops! dimenticavo! una regola c'e': non facciamoci tentare dalle "solite" foto! Il panorama visto dalla sommita' del sentiero di montagna che abbiamo percorso e che e' bellissimo in fondo e' lo stesso della cartolina in vendita nello spaccio a valle. Certo provera' a parenti e amici che eravamo li, che il sentiero lo abbiamo percorso tutto, che siamo quindi in perfetta forma anche dopo i lunghi e pigri mesi invernali. Pero' attirera' la giusta attenzione? No! i nostri parenti e amici guarderanno un po' "annoiati" le nostre foto e un po' in fondo in fondo anche noi lo saremo. Invece proviamo a cercare qualcosa di speciale nel panorama: un albero cresciuto con una forma particolare,
una pianta con una strana infiorescenza, e perche'no? i nostri compagni di passeggiata a bocca aperta davanti a un panorama mozzafiato oppure stravolti per una passeggiata alla quale di certo i lunghi mesi invernali non li hanno preparati! |
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| Usiamo questo trucco anche quando vogliamo fotografare le persone. Certo le foto sono i nostri ricordi e sono necessarie per la realizzazione dei nostri albums (anche se a queste dobbiamo doverosamente associare il journaling non dimentichiamolo) e quindi alla festa di compleanno ad esempio, di certo non possiamo non fare le foto del gruppo di amici, specialmente davanti alla torta con candeline. Pero' non dimentichiamoci di cogliere col nostro "occhio virtuale" anche i particolari: una smorfia particolare, un abbraccio tra le nostre amiche, il simpatico modo di mangiare la fetta di torta del nostro amico goloso! . Insomma non dimentichiamo anche in questi frangenti la regola "mai solo le solite foto!". Anche quando facciamo foto tipo "ritratto" non siamo obbligati a prendere tutto della persona che ritraiamo. Possiamo anche concentrarci su un solo particolare, come ad esempio il suo sguardo o le fossette quando sorride. | ||||||||
| Guardiamoci intorno soffermandoci sulla luce: se ci soffermiamo a guardare con un po' piu' di attenzione il mondo intorno a noi, noteremo che la luce e' un elemento essenziale nelle nostre foto. Cerchiamo di notare i giochi di luce, le ombre che si formano al sole o i contrasti. Riusciremo a cogliere particolari inaspettati nelle nostre foto. | ||||||||
Cerchiamo di essere coscienti di quello che
fotografiamo cogliendo l'aspetto essenziale
della foto. Ad esempio se stiamo fotografando
panorami o monumenti prendiamoci tutto il
tempo necessario per scattare una foto. E'
vero ci sono momenti in cui anche durante
i nostri giorni di vancanza il tempo e' tiranno.
Ma proviamoci! Cerchiamo di avere qualche
minuto per guardare con attenzione all'interno
dell'obiettivo, di giocare con la luce, di
provare i filtri come il polarizzatore o
anche quelli colorati (su questi torneremo
prossimamente),
di cercare il particolare che fara' della nostra foto il nostro "capolavoro" da scrappare. Certo questo non sara' possibile se stiamo fotografando un evento sportivo. In questo caso l'elemento essenziale e' proprio la tempestivita'. Pero' se ci alleniamo a guardare attraverso l'obiettivo e in modo "diverso" anche in questi frangenti saremo pronti a cogliere il meglio dalle nostre foto. |
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| Nei ritagli di tempo studiamo gli oggetti o soggetti che ci circondano, con attenzione. Un fiore e' un fiore, ma se lo guardiamo con attenzione puo' avere qualcosa di particolare come la disposizione dei petali (e' capitato proprio a me, una strana infiorescenza dell'edera con due petali da un lato e tre da un altro), una sfumatura di colore. E visto che siamo in primavera alleniamoci a fotografare fiori proprio sul nostro balcone. Proviamo a fare delle composizioni con i vasi che abbiamo in terrazza, cosi' da provare gradazioni di colore e forme di fiori. Proviamo a fare cosi' con qualsiasi altro oggetto: frutta, lavori artigianali e le stesse persone a noi care. Certo per queste ultime non potremo "provare composizioni", ma possiamo scoprire atteggiamenti e particolari che forse tutti i giorni ci sfuggono. In questo modo quando dovremo scattare una foto saremo gia' preparati a cogliere gli aspetti nascosti e particolari che rendono "unico" l'oggetto della nostra foto. | ||||||||
| Il resto alla prossima puntata! | ||||||||
| Ispirato da un'idea del sito: www.scrapangels.com | ||||||||
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