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Dove e quanto si “Scrappa”
Le notizie in questa sezione sono
ovviamente tratte da indagini americane. Lì tutti i negozi specializzati hanno
spazi che sono dedicati ai loro clienti. Vengono organizzati meetings serali o
anche giornalieri dove a seguito di pagamento di una somma per la
partecipazione, oltre ad una postazione viene consentito l’uso di laminatrici,
puchies, templates etc. gratuitamente o meglio, l’utilizzo di tali attrezzature
è compreso nella quota di partecipazione. Secondo Jenifer Babyack, proprietaria
del negozio Picture It in Austin (TX), a volte il costo per 20 pagine di album,
può superare anche i 200$ tra materiali e la utilizzazione di spazi nei negozi.
La richiesta di partecipazione ai meetings è sempre molto alta e occorre
prenotare molto in anticipo. Non è infrequente inoltre la richiesta di un
insegnante personale per la realizzazione di album da regalare. È ovvio che ciò
fa lievitare il costo per 20 pagine di album, ma sembra che molti non si
ritengano all’altezza di quanto viene loro mostrato sulle riviste specializzate
e quindi soprattutto in occasione di regali particolari, richiedono la presenza
di un “coach” che li guidi pagina per pagina.
Quanto tempo occorre per completare un
album? Dipende. Ci sono tecniche che consentono di completare un intero album
in poco tempo. Il segreto? Scegliere in anticipo le foto e organizzarle, la
scelta della carta va coordinata alle foto e per albums a tema, l’idea di avere
un colore comune denominatore è molto valido e fa risparmiare tempo. C’è da
dire che progetti di questo tipo, per grandezza e velocità, vengono meglio
realizzati negli spazi attrezzati dei negozi.
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E in Italia?
Sono partita dall’affermazione che segue,
per chiedere il parere a tre commercianti di materiale per lo scrapbooking in
Italia.
Paula Rusidill del negozio “Scrapbook Cupboard” di Austin (Tx), afferma
che in base alla sua personale esperienza, gli Scrappers amano abbellire
le loro pagine, forse anche troppo distogliendo l’attenzione dalle foto.
Alcuni di loro hanno addirittura aggiunto nelle loro pagine materiali un
pò “oltre” quali il cordone ombelicale o del materiale organico del neonato.
Ho chiesto quindi a Adriana del Nuovo Centro Hobby Creativi, a
Deborah di Hobby dei ricordi e a Tatiana di Scrapitalia di commentare questa affermazione e di darmi la loro opinione sullo stato dello Scrapbooking in Italia.T
Tutte e tre hanno dichiarato che non hanno mai avuto richieste di inserimento
nelle pagine di abbellimenti di questo tipo, che le troverebbero alquanto
strane, ma in linea con quanto fanno le Scrapper Oltreoceano.
La loro esperienza di commercianti in Italia è però diversa.
Deborah titolare del sito commerciale Hobby dei ricordi dice: “La
tendenza prevalente è sicuramente quella di puntare più sui materiali che sugli
abbellimenti... o meglio c'è attrazione anche per quest'ultimi e molte scrapper
amano realizzarli da sole, artigianalmente. Però si ricerca tantissimo la carta
particolare, piuttosto che il cartoncino adatto al tema che si vuole scrappare.
Io stessa do più importanza al materiale base e ne sono una gran consumatrice,
mi piace scovarlo magari nei posti più impensati. In questo tipo di
"ricerca" mi rispecchio molto nei miei clienti, il che denota quanto
sia fondamentale possedere più una bella carta o un bel vellum che non un
eyelet particolare. Non che non ci sia richiesta anche di abbellimenti, ma la
bilancia pesa ancora su ciò che è "cartaceo”.
Più o meno simile la dichiarazione di Tatiana, titolare del sito commerciale
Scrapitalia con sede negli US: “Credo che nel mercato
italiano ci sia una divisione netta. Ci sono quelle "audaci" che non
hanno paura di fare acquisti oltre oceano e che quindi comprano un pò di tutto
e quelle che ancora non si sentono pronte agli acquisti oltre oceano e quindi
danno sfogo alla loro creatività creando i propri abbellimenti. Essendo io
"oltreoceano" le ragazze che acquistano da me sono aperte a prendere
un pò di tutto, ma i prodotti che preferiscono sono le carte, i vellum e le
eyelet. C'è anche un interesse per le cose heritage e per le nuove tendenze che
scoprono nei giornali, molte di loro sono abbonate a uno o due giornali
specializzati”.
L’esperienza di Adriana, titolare del negozio Nuovo Centro Hobby Creativi di Castel Guelfo di Bologna, è invece leggermente diversa in quanto dichiara “c'è una totale
ignoranza in materia quindi le clienti preferiscono tutto ciò che è
abbellimento che, già di per se, ha un aspetto gradevole e accattivante, in
modo particolare gli stickers tipo Jolées Boutique. Gli abbellimenti creano
comunque una certa curiosità verso la tecnica, un pò perché si tratta di una
novità e, per chi ha il pallino del bricolage, è sempre interessante scoprire
nuovi orizzonti, e poi perché effettivamente quasi tutti noi abbiamo sempre
scrappato se pur in modo piuttosto primitivo. Da questa curiosità nasce
sicuramente la richiesta di corsi”.
Probabilmente la differenza nelle esperienze la fa la fisicità del punto vendita. Adriana riceve nel suo negozio clienti che vanno lì per altri hobbies e che scoprono solo per caso la scrapbooking. Non essendo addentro è ovvio che la loro attenzione sia attirata dagli abbellimenti. Diversa invece l’esperienza di Deborah e Tatiana, sui loro siti ci si va perché si conosce l’argomento e quindi la richiesta di materiali è ovviamente diversa.
Ma a che punto è lo
Scrap in Italia? Tutte e tre le intervistate concordano nell’affermare che si
sta diffondendo abbastanza e visto che tutte noi ci conosciamo dagli albori
dello Scrap in Italia, Adriana, Deborah e Tatiana affermano che lo stile e la
tecnica si sono molto affinati col tempo ed io concordo pienamente con loro. Molto
incide il “Passaparola” tra le adepte, il proliferare di siti e di riviste dal
quale attingere, la realizzazione di meetings la cui partecipazione e lo
scambio d’informazioni fa sicuramente fare un passo avanti ad ogni Scrapper.
L’augurio è che questi meetings continuino a diffondersi sempre di più
consentendo l’incontro frequente tra tutti noi.
Qualche commento
specifico? Adriana ci dice e conclude che “Un fenomeno interessante che invece ho notato, non so se
negli Stati Uniti succede qualcosa del genere, è la richiesta da parte dei
fotografi che preparano album decorati per i loro clienti in occasione
soprattutto di matrimoni. Questi si avvalgono in special modo di timbri
(penso io perché hanno un costo più ridotto), ma a volte anche di fiori
pressati e altri abbellimenti.
Concludendo, il quadro
commerciale è al momento molto "magro" anche se qualcosa si sta
timidamente muovendo, diverse ditte che vendono prodotti per hobbistica hanno
infatti cominciato ad inserire chi carte, chi abbellimenti ecc. per
quanto mi riguarda sono comunque fiduciosa, penso che questa tecnica abbia
le potenzialità giuste per avere il successo che merita, per me è solo
questione di tempo”.
Deborah invece riprendendo il discorso su abbellimenti un po’ “bizzarri”
diffusi in US e sulla richiesta massiccia di corsi specifici, tanto in
voga negli US, conclude cosi: “Personalmente
non ho mai ricevuto richieste bizzarre di particolari abbellimenti e nemmeno di
corsi. Nonostante sia dimostratrice per una famosa Azienda produttrice di
articoli per lo scrap, trovo che "insegnare" a scrappare sia
limitante. Può andar bene per un minimo di nozioni base, ma poi il resto
andrebbe lasciato all'istinto e al talento naturale che è in ognuno di noi. Io
stessa tutto ciò che so fare non solo rispetto allo scrap, ma a tutti gli altri
miei hobbies, l'ho imparato senza corsi, solo spinta dalla passione”.
Tatiana ha ovviamente una esperienza un po’ diversa avendo il suo punto vendita negli US, ma proprio per questo la sua opinione sullo stato dello Scrap in Italia è molto importante: “Credo
comunque che in America ci siano persone che sono completamente
"rincretinite" dallo scrap e che abbiamo superato ogni limite di
decenza!!! Mentre mi sembra che in Italia, da quello che leggo tra le righe,
sia una passione da vivere che però non diventa la "vita " stessa, ma
questo è parte della differenza di cultura e di target”.
Insomma, grazie alle nostre intervistate
abbiamo un quadro un po’ più chiaro sullo stato dello Scrap in Italia, su dove
stiamo andando noi Scrappers e su quali prospettive ci sono.
Le dichiarazioni tra virgolette e di colore diverso sono proprie delle
intervistate.
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