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L’arte dello Scrapbooking
Viaggio nel mondo dello Scrap
Di Monica
seconda parte


Dove e quanto si “Scrappa”
Le notizie in questa sezione sono ovviamente tratte da indagini americane. Lì tutti i negozi specializzati hanno spazi che sono dedicati ai loro clienti. Vengono organizzati meetings serali o anche giornalieri dove a seguito di pagamento di una somma per la partecipazione, oltre ad una postazione viene consentito l’uso di laminatrici, puchies, templates etc. gratuitamente o meglio, l’utilizzo di tali attrezzature è compreso nella quota di partecipazione. Secondo Jenifer Babyack, proprietaria del negozio Picture It in Austin (TX), a volte il costo per 20 pagine di album, può superare anche i 200$ tra materiali e la utilizzazione di spazi nei negozi. La richiesta di partecipazione ai meetings è sempre molto alta e occorre prenotare molto in anticipo. Non è infrequente inoltre la richiesta di un insegnante personale per la realizzazione di album da regalare. È ovvio che ciò fa lievitare il costo per 20 pagine di album, ma sembra che molti non si ritengano all’altezza di quanto viene loro mostrato sulle riviste specializzate e quindi soprattutto in occasione di regali particolari, richiedono la presenza di un “coach” che li guidi pagina per pagina.
Quanto tempo occorre per completare un album? Dipende. Ci sono tecniche che consentono di completare un intero album in poco tempo. Il segreto? Scegliere in anticipo le foto e organizzarle, la scelta della carta va coordinata alle foto e per albums a tema, l’idea di avere un colore comune denominatore è molto valido e fa risparmiare tempo. C’è da dire che progetti di questo tipo, per grandezza e velocità, vengono meglio realizzati negli spazi attrezzati dei negozi.


Per quanto guarderemo le nostre foto?
Dipende da tanti elementi. Innanzi tutto dove le abbiamo conservate? All’umido? O in ambiente temperato? Come le abbiamo conservate? In scatole di fortuna o in apposite scatole “acid-free”? In album fatti con materiali senza acidi e lignina? Oppure in album non idonei come quelli autoadesivi in voga qualche anno fa?
Insomma occorre tener presente tante cose. Le creatrici della linea Creative Memories pongono come basilare la conservazione di fotografia né in soffitta, né in cantina, né in armadi esposti al sole. C’è da dire che la scelta di un luogo adatto è molto più semplice in US che nel nostro paese, visto le dimensioni delle case, ma è buona norma comunque cercare di evitare almeno posti molto umidi o con pesanti escursioni.
Ma in assoluto quali sono le foto che col passare del tempo si conservano meglio? Secondo il direttore della rivista “Family Tree”, sono le foto in bianco e nero conservate in materiali acid-free e al riparo da umido e caldo, le quali possono essere conservate da 100 a 300 anni. Quelle a colori? Conservate correttamente circa 60 anni dopo di che cominciano a sbiadire. Il primo colore che scompare? Il Magenta


Cosa accomuna lo Scrapbooking con Mark Twain?
Una curiosità. Lo scrittore Samuel Clemens amava rileggere le critiche fatte ai suoi libri. Raccoglierle in un normale scrapbook era però un processo molto lento. Ideò quindi delle pagine preimpostate e le brevettò col nome di Mark Twain, di sicuro il libro più di successo dello scrittore, molto più di Huckelberry Finn. Infatti nel 1885 un articolo del St. Louis Post Dispatch notava che le entrate dello scrittore Mark Twain erano di $200,000 per tutti i suoi libri e di ben $50,000 solo per lo scrapbook brevettato.


E in Italia?
Sono partita dall’affermazione che segue, per chiedere il parere a tre commercianti di materiale per lo scrapbooking in Italia.
Paula Rusidill del negozio “Scrapbook Cupboard” di Austin (Tx), afferma che in base alla sua personale esperienza, gli Scrappers amano abbellire le loro pagine, forse anche troppo distogliendo l’attenzione dalle foto. Alcuni di loro hanno addirittura aggiunto nelle loro pagine materiali un pò “oltre” quali il cordone ombelicale o del materiale organico del neonato. Ho chiesto quindi a Adriana del Nuovo Centro Hobby Creativi, a Deborah di Hobby dei ricordi e a Tatiana di Scrapitalia di commentare questa affermazione e di darmi la loro opinione sullo stato dello Scrapbooking in Italia.T
Tutte e tre hanno dichiarato che non hanno mai avuto richieste di inserimento nelle pagine di abbellimenti di questo tipo, che le troverebbero alquanto strane, ma in linea con quanto fanno le Scrapper Oltreoceano.

La loro esperienza di commercianti in Italia è però diversa.
Deborah titolare del sito commerciale Hobby dei ricordi dice:
La tendenza prevalente è sicuramente quella di puntare più sui materiali che sugli abbellimenti... o meglio c'è attrazione anche per quest'ultimi e molte scrapper amano realizzarli da sole, artigianalmente. Però si ricerca tantissimo la carta particolare, piuttosto che il cartoncino adatto al tema che si vuole scrappare. Io stessa do più importanza al materiale base e ne sono una gran consumatrice, mi piace scovarlo magari nei posti più impensati. In questo tipo di "ricerca" mi rispecchio molto nei miei clienti, il che denota quanto sia fondamentale possedere più una bella carta o un bel vellum che non un eyelet particolare. Non che non ci sia richiesta anche di abbellimenti, ma la bilancia pesa ancora su ciò che è "cartaceo”.
Più o meno simile la dichiarazione di Tatiana, titolare del sito commerciale Scrapitalia con sede negli US: “
Credo che nel mercato italiano ci sia una divisione netta. Ci sono quelle "audaci" che non hanno paura di fare acquisti oltre oceano e che quindi comprano un pò di tutto e quelle che ancora non si sentono pronte agli acquisti oltre oceano e quindi danno sfogo alla loro creatività creando i propri abbellimenti. Essendo io "oltreoceano" le ragazze che acquistano da me sono aperte a prendere un pò di tutto, ma i prodotti che preferiscono sono le carte, i vellum e le eyelet. C'è anche un interesse per le cose heritage e per le nuove tendenze che scoprono nei giornali, molte di loro sono abbonate a uno o due giornali specializzati”.
L’esperienza di Adriana, titolare del negozio Nuovo Centro Hobby Creativi di Castel Guelfo di Bologna, è invece leggermente diversa in quanto dichiarac'è una totale ignoranza in materia quindi le clienti preferiscono tutto ciò che è abbellimento che, già di per se, ha un aspetto gradevole e accattivante, in modo particolare gli stickers tipo Jolées Boutique. Gli abbellimenti creano comunque una certa curiosità verso la tecnica, un pò perché si tratta di una novità e, per chi ha il pallino del bricolage, è sempre interessante scoprire nuovi orizzonti, e poi perché effettivamente quasi tutti noi abbiamo sempre scrappato se pur in modo piuttosto primitivo. Da questa curiosità nasce sicuramente la richiesta di corsi”.
Probabilmente la differenza nelle esperienze la fa la fisicità del punto vendita. Adriana riceve nel suo negozio clienti che vanno lì per altri hobbies e che scoprono solo per caso la scrapbooking. Non essendo addentro è ovvio che la loro attenzione sia attirata dagli abbellimenti. Diversa invece l’esperienza di Deborah e Tatiana, sui loro siti ci si va perché si conosce l’argomento e quindi la richiesta di materiali è ovviamente diversa.

Ma a che punto è lo Scrap in Italia? Tutte e tre le intervistate concordano nell’affermare che si sta diffondendo abbastanza e visto che tutte noi ci conosciamo dagli albori dello Scrap in Italia, Adriana, Deborah e Tatiana affermano che lo stile e la tecnica si sono molto affinati col tempo ed io concordo pienamente con loro. Molto incide il “Passaparola” tra le adepte, il proliferare di siti e di riviste dal quale attingere, la realizzazione di meetings la cui partecipazione e lo scambio d’informazioni fa sicuramente fare un passo avanti ad ogni Scrapper. L’augurio è che questi meetings continuino a diffondersi sempre di più consentendo l’incontro frequente tra tutti noi.
Qualche commento specifico? Adriana ci dice e conclude che “Un fenomeno interessante che invece ho notato, non so se negli Stati Uniti succede qualcosa del genere, è la richiesta da parte dei fotografi che preparano album decorati per i loro clienti in occasione soprattutto di matrimoni.  Questi si avvalgono in special modo di timbri (penso io perché hanno un costo più ridotto), ma a volte anche di fiori pressati e altri abbellimenti.
Concludendo, il quadro commerciale è al momento molto "magro" anche se qualcosa si sta timidamente muovendo, diverse ditte che vendono prodotti per hobbistica hanno infatti cominciato ad inserire chi carte, chi abbellimenti ecc.  per quanto mi riguarda sono comunque fiduciosa, penso che questa tecnica abbia le potenzialità giuste per avere il successo che merita, per me è solo questione di tempo”.
Deborah invece riprendendo il discorso su abbellimenti un po’ “bizzarri” diffusi in US e sulla richiesta massiccia di corsi specifici, tanto in voga negli US, conclude cosi:
Personalmente non ho mai ricevuto richieste bizzarre di particolari abbellimenti e nemmeno di corsi. Nonostante sia dimostratrice per una famosa Azienda produttrice di articoli per lo scrap, trovo che "insegnare" a scrappare sia limitante. Può andar bene per un minimo di nozioni base, ma poi il resto andrebbe lasciato all'istinto e al talento naturale che è in ognuno di noi. Io stessa tutto ciò che so fare non solo rispetto allo scrap, ma a tutti gli altri miei hobbies, l'ho imparato senza corsi, solo spinta dalla passione”.
Tatiana ha ovviamente una esperienza un po’ diversa avendo il suo punto vendita negli US, ma proprio per questo la sua opinione sullo stato dello Scrap in Italia è molto importante:
Credo comunque che in America ci siano persone che sono completamente "rincretinite" dallo scrap e che abbiamo superato ogni limite di decenza!!! Mentre mi sembra che in Italia, da quello che leggo tra le righe, sia una passione da vivere che però non diventa la "vita " stessa, ma questo è parte della differenza di cultura e di target”.

Insomma, grazie alle nostre intervistate abbiamo un quadro un po’ più chiaro sullo stato dello Scrap in Italia, su dove stiamo andando noi Scrappers e su quali prospettive ci sono.
Le dichiarazioni tra virgolette e di colore diverso sono proprie delle intervistate.

Vai alla prima parte dell'articolo

Nella terza parte una cronologia sullo Scrap
Scritto da Monica per Scrapbook.it ©Scrapbook.it 2004

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